Area riservata MY ELCO
Per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sono disponibili diverse agevolazioni fiscali, come l'Ecobonus e il Bonus Ristrutturazione (Bonus Casa). L'Ecobonus, con aliquota del 50%, si applica alla sostituzione di impianti esistenti con altri più efficienti, come sistemi ibridi o pompe di calore. Il Bonus Ristrutturazione, con aliquota del 50%, copre interventi di manutenzione straordinaria, tra cui la sostituzione della caldaia.
Ulteriore incentivo è il Conto Termico 2.0 che premia gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica, come l'installazione di pannelli solari termici o la sostituzione di generatori di calore.
E’ un sistema di incentivazione pubblica per gli interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
È un'agevolazione fiscale dedicata alla riqualificazione energetica delle singole unità abitative o parti comuni condominiali ed è costituito da una serie di detrazioni fiscali concesse ai fini IRPEF che il contribuente può sfruttare anche per interventi strutturali di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.
Comunemente conosciuto come BONUS RISTRUTTURAZIONE, è un'agevolazione fiscale per tutte le opere di ristrutturazione edilizia e riqualificazione.
Rimodulazione delle quote delle agevolazioni fiscali
Con la seguente rappresentazione si intende schematizzare la variazione delle quote delle agevolazioni fiscali previste fino al 31/12/2027
È un sistema di incentivazione pubblica per gli interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Nasce con il Decreto Ministeriale 28/12/2012 (Conto Termico 1.0), successivamente rinnovato ed ampliato con il Decreto 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0). A breve uscirà la versione 3.0.
Le regole applicative sono state emanate dal Gestore dei Servizi Energetici GSE (aggiornate a febbraio 2022), che ne gestisce anche l’esecuzione.
Beneficiari e plafond annuale a disposizione
Il plafond annuale totale a disposizione è di 900 Mil €, ripartito nel seguente modo:
Dove:
I soggetti ammessi devono essere proprietari o titolari di un diritto reale o personale di godimento dell’immobile dove viene realizzato l’intervento ad eccezione di coloro che si avvalgono di una ESCo (Energy Service Company) che sia in possesso della certificazione UNI CEI 11352 e stipulando un contratto di prestazione o di servizi energetici. In questo caso, la ESCo potrà avere accesso agli incentivi in qualità di Soggetto Responsabile delegato, derogando dai requisiti relativi alla proprietà o al diritto di godimento dell’immobile.
Definizione di Impianto di climatizzazione invernale
Impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale e, eventualmente, alla produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato.
Ad esempio non sono considerati impianti di climatizzazione invernale:
Certi tipi di interventi non sono incentivabili dal Conto Termico se non esiste un «impianto di climatizzazione invernale» pre-esistente, con alcune eccezioni (vedere seguito)
Cumulabilità
Gli incentivi legati a Conto Termico non sono cumulabili, né con altri incentivi statali, né con le detrazioni fiscali previste dalle leggi n.296/2006 e s.m.i. (cosiddetto 65%) e DPR 917/1986 e s.m.i. (50%) e la legge di bilancio 2018 n° 205 di dicembre 2017.
Spese ammissibili
Tabella riassuntiva degli interventi in ambito termoidraulico ed esempi di intervento
Calcolo dell’incentivo Conto Termico nell’ambito termoidraulico
Per l’accesso all’incentivo è richiesto:
Il valore dell’incentivo viene calcolato con metodi diversi a seconda del tipo di prodotto e dipende da:
Esempi d’incentivo
Con il Conto Termico, grazie alla velocità di erogazione dell’incentivo sotto i 5.000€ di valore dell’incentivo erogato, si può offrire al cliente uno sconto immediato come avveniva con lo «sconto in fattura» utilizzando il mandato irrevocabile all’incasso.
CON MANDATO IRREVOCABILE ALL’INCASSO:
SENZA MANDATO IRREVOCABILE ALL’INCASSO:
I seguenti esempi si riferiscono a prodotti ELCO quali sistemi ibridi AEROTOP HYBRID MINI COMBI 2, pompa di calore AEROTOP MONO 2 e pompa di calore per la sola produzione di ACS AEROTOP DHW 2.
I valori di fattura indicati sono solo a titolo di esempio.
Le fasce climatiche indicate, approssimativamente, corrispondono a:
Documentazione
Bonifico
NB: Non sono accettati bonifici parlanti per detrazione fiscale; eventuali pratiche con bonifico errato non potranno essere gestite
Foto
1. Pre-intervento:
2. Durante l'intervento:
3. Post-intervento:
* Per foto ambientate si intende non troppo ravvicinate al prodotto nuovo/vecchio in modo che sia possibile riconoscere il contesto dove era presente il vecchio prodotto, dove viene installato il nuovo o, nel caso solare dove non è prevista installazione, la loction vuota e poi con l’installazione (Es tetto vuoto)
Certificazione smaltimento
Con l’eccezione del Solare Termico che non prevede sostituzione di un vecchio generatore, è sempre necessario allegare alla pratica i documenti di smaltimento seguenti (a seconda dei casi):
Se il Soggetto Responsabile (cliente Beneficiario) si occupa direttamente dello smaltimento:
Se il Soggetto Responsabile (cliente Beneficiario) delega lo smaltimento all’installatore:
Se il Soggetto Responsabile (cliente Beneficiario) delega lo smaltimento a una ditta specializzata:
Conto Termico 3.0: cosa cambierà rispetto al Conto Termico 2.0
In attesa del testo definitivo, con il Conto Termico 3.0 probabilmente verrà eliminata la possibilità incentivare la sostituzione dei generatori con caldaie a condensazione (ad oggi valida solo per Pubblica Amminnistrazione) , modificate le aliquote per aumentare il contributo a favore delle pompe di calore e variata la soglia per il rimborso entro 90 giorni dalla richiesta di incentivo.
È un'agevolazione fiscale dedicata alla riqualificazione energetica delle singole unità abitative o parti comuni condominiali ed è costituito da una serie di detrazioni fiscali concesse ai fini IRPEF che il contribuente può sfruttare anche per interventi strutturali di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Tali riqualificazioni comprendono interventi di sostituzione o integrazione dei sistemi di climatizzazione esistenti con pompe di calore o sostituzione di caldaia esistente (dal 1° gennaio 2025, risultano escluse dall’agevolazione le spese per interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili) oppure di nuova installazione come per i pannelli solari.
Beneficiari
sia soggetti privati che le imprese (soggetti IRPEF o IRES) e si applica a specifici interventi, tra i quali:
Cumulabilità
La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale rientra sia nell'Ecobonus che nel Bonus Casa (ristrutturazione), ma non è possibile cumulare i due bonus per le stesse spese. Il contribuente può scegliere quale agevolazione utilizzare, rispettando gli adempimenti previsti per quella specifica detrazione.
Spese ammissibili
Gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale possono beneficiare dell'Ecobonus con detrazioni fiscali. Le spese ammissibili includono la sostituzione con impianti ad alta efficienza come pompe di calore, impianti geotermici e sistemi ibridi che combinano diverse tecnologie per il riscaldamento. Rientra nell'agevolazione anche la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore. È fondamentale che l'intervento comporti un miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio.
L'installazione di termostati intelligenti, valvole termostatiche e sistemi di contabilizzazione del calore può rientrare nelle spese ammissibili, contribuendo a migliorare l'efficienza dell'impianto.
Possono essere inclusi anche interventi strettamente correlati alla sostituzione dell'impianto, come la sostituzione di tubazioni, radiatori o elementi di raccordo, a condizione che siano funzionali al miglioramento dell'efficienza energetica complessiva dell'impianto.
Limiti massimi di detrazione
Quanto segue si riferisce ai soli impianti di climatizzazione invernale e di produzione di acqua calda, per ciascuna unità immobiliare.
In funzione del reddito, entro fine 2025 il bonus permette di detrarre fino al 50% delle spese sostenute e ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, detraibile in 10 anni.
Documentazione
Per usufruire dell'Ecobonus, è necessario rispettare specifici requisiti, tra cui:
Per ulteriori informazioni aggiornate e dettagliate consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate. Rivolgersi a un professionista (commercialista, caf) per una corretta compilazione della dichiarazione dei redditi e per verificare la conformità della documentazione.
E’ un'agevolazione fiscale che permette di detrarre una percentuale delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica. In sostanza, si tratta di una detrazione dall'IRPEF, ripartita in 10 quote annuali, che si applica a specifici lavori effettuati su immobili residenziali.
In sintesi, il Bonus Casa è uno strumento importante per chi desidera migliorare la propria abitazione, sia dal punto di vista estetico che energetico, usufruendo di un significativo sgravio fiscale.
Scopo del Bonus Casa è incentivare gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici. Comprende una vasta gamma di interventi, tra cui manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, e interventi di efficientamento energetico. Generalmente la detrazione è del 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Esistono anche aliquote ridotte per specifiche tipologie di lavori o periodi, come il Bonus Ristrutturazioni per le prime case.
Il Bonus Casa, nella sua forma attuale, è valido fino al 31 dicembre 2024, ma è stato prorogato anche per gli anni successivi con aliquote variabili (50%, 36%, 30%), come stabilito nella Legge di Bilancio.
La detrazione si ottiene tramite dichiarazione dei redditi, indicando le spese sostenute nell'apposito modello (730 o Redditi).
Il bonus spetta ai contribuenti soggetti all'IRPEF che possiedono o detengono, in base a un titolo idoneo, l'immobile oggetto degli interventi e ne sostengono le relative spese.
La Legge di Bilancio 2025 potrebbe introdurre nuove regole e aliquote, quindi è consigliabile verificare le disposizioni aggiornate per il prossimo anno.
Beneficiari
Il bonus spetta ai contribuenti soggetti all'IRPEF che possiedono o detengono, in base a un titolo idoneo, l'immobile oggetto degli interventi e ne sostengono le relative spese
Cumulabilità
La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale rientra sia nell'Ecobonus che nel Bonus Casa (ristrutturazione), ma non è possibile cumulare i due bonus per le stesse spese. Il contribuente può scegliere quale agevolazione utilizzare, rispettando gli adempimenti previsti per quella specifica detrazione.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili al Bonus Casa (o Bonus Ristrutturazione) comprendono interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali che sulle parti comuni degli edifici residenziali. Sono inclusi anche interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica come la sostituzione di infissi, l'installazione di pannelli solari o interventi volti a migliorare l'efficienza energetica dell'immobile.
Limiti massimi di detrazione
in funzione del reddito, entro il 2025 il bonus permette di detrarre fino al 50% delle spese sostenute e ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, detraibile in 10 anni.
Documentazione
Per ottenere la detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione (Bonus Casa), è necessario conservare e poter esibire una serie di documenti che attestino le spese sostenute e la regolarità dei lavori. Questi documenti includono fatture e ricevute (Devono essere conservate tutte le fatture e ricevute che comprovano le spese sostenute per i lavori), bonifici parlanti (I bonifici bancari devono riportare la causale del versamento, il numero della fattura di riferimento e i dati del beneficiario e i dati del richiedente - codice fiscale o partita IVA, oltre al oltre al riferimento alla normativa art. 16-bis del D.P.R. 917/1986), abilitazioni amministrative (È necessario conservare le abilitazioni amministrative richieste dalla normativa edilizia, come concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio lavori), e, in alcuni casi, la comunicazione all'ASL (In alcuni casi, è necessario inviare una comunicazione preventiva all'Azienda Sanitaria Locale prima dell'inizio dei lavori. La comunicazione, quando obbligatoria, deve contenere i dati del committente e dell'impresa, la natura dell'intervento, la data di inizio dei lavori e l'assunzione di responsabilità da parte dell'impresa riguardo alla sicurezza).
Altri documenti
Domanda di accatastamento, se l'immobile non è ancora censito, ricevute di pagamento dell'IMU, se dovuta, delibera assembleare di approvazione dei lavori, nel caso di interventi su parti comuni di edifici residenziali, dichiarazione di consenso del proprietario, se i lavori sono eseguiti da un detentore diverso dal proprietario.
Invio dati ad ENEA
Per alcuni interventi, come quelli che rientrano nell'Ecobonus, è necessario inviare i dati all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Per ulteriori informazioni aggiornate e dettagliate consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate. Rivolgersi a un professionista (commercialista, caf) per una corretta compilazione della dichiarazione dei redditi e per verificare la conformità della documentazione.
Per le nuove costruzioni vale quanto segue:
Ecobonus: fino al 65% per nuova installazione di pannelli solari o sistemi solari (L'intervento si intende comprensivo della manodopera).
Conto Termico 2.0: non applicabile.
Per le ristrutturazioni vale quanto segue:
Ecobonus: applicabile sia a singole unità abitative o condomini o attività commerciali per sostituzione o integrazione dei sistemi di climatizzazione esistenti. La quota applicabile per sostituzione di caldaia con pompa di calore o sistema "factory made" ibrido composto da caldaia a condensazione di ultima generazione + pompa di calore, la quota è fino al 50%.
La documentazione necessaria all'accesso alle agevolazioni è a cura dell'installatore/fornitore e il recupero in detrazione avviene in 10 anni.
ELCO inoltre mette a disposizione ai suoi installatori il servizio ELCO xPlus con il quale è possibile gestire le pratiche Ecobonus.
Conto Termico 2.0: Riguarda gli stessi interventi elencati per l'Ecobonus dove i beneficiari sono principalmente le Pubbliche Amministrazioni (PA), ma anche imprese e privati, che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alle PA.
Il valore dell'incentivo dipende dalla tipologia di intervento (sostituzione di caldaia con caldaia a condensazione di nuova generazione, solo per le PA), zona climatica del luogo di installazione (Pompe di calore e sistemi ibridi), quantità utilizzata (Numero di pannelli solari).
Gli incentivi vengono calcolati nel rispetto dei requisiti minimi e alle condizioni di funzionamento previste dal Decreto 16.02.2016. L'ammontare dei contributi non può eccedere il 65% del totale delle spese sostenute. L'effettivo ammontare dei contributi sarà definito dal GSE a seguito di quanto riportato nella domanda di contributo, da inviare utilizzando il portale GSE. Il limite massimo per l'erogazione degli incentivi in un'unica rata è di 5.000 euro e i tempi di pagamento sono all'incirca di 2 mesi.
Altre spese ammissibili, oltre a quelle relative al generatore termico, ai fini della determinazione della spesa complessiva:
• smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale;
• fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione degli impianti;
• eventuali interventi sulla rete di distribuzione;
• sistemi di trattamento dell’acqua;
• dispositivi di controllo e regolazione;
• sistemi di emissione;
• opere e i sistemi di captazione per impianti che utilizzino lo scambio termico con il sottosuolo.
Gli attuali incentivi statali per la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento consentono la detrazione fiscale (Ecobonus) fino ad un massimo del 50%; dopo di che, in funzione di quanto verrà rivisto nella prossima manovra finanziaria, tale percentuale probabilmente verrà rivista al ribasso.
E’ quindi rilevante conoscere le opportunità che possano garantire l’efficacia delle spese sostenute per la riqualificazione energetica ed un loro rapido recupero. ELCO Italia e i suoi partners finanziari offrono la possibilità di approfittare della qualità del COMFORT Made in ELCO accedendo alla formula di finanziamento più vantaggiosa per l’acquisto di prodotti ELCO per la climatizzazione e per la produzione di acqua calda sanitaria, dilazionando il pagamento nel tempo in comode rate e godendo subito della qualità dei nostri prodotti. L’efficienza e la sostenibilità ELCO, convenienza senza eguali e zero pensieri! Per approfondire, rivolgersi all’agenzia di zona ELCO Italia più prossima e scoprire la promozione “Tasso zero” per acquistare il COMFORT Made in ELCO.
Le tue pratiche sempre con te, ovunque tu sia.
Con ELCO puoi gestire per conto del tuo cliente la richiesta di incentivo Conto Termico o Ecobonus in massima semplicità e sicurezza direttamente dal tuo PC o tablet, con o senza mandato irrevocabile all'incasso. Grazie alla nuova funzionalità xBONUS, ti basterà raccogliere la documentazione e a tutto il resto penserà ELCO.
Per il Conto Termico:
Per l'Ecobonus:
Hai domande o richieste da porci?
Contattateci e vi risponderemo il prima possibile!
Oppure compilate il nostro modulo di contatto.